
Saranno tra noi: Tommaso Barba - Piero Cipriano - Tania Re - Riccardo Frega - Sonia Doultom
Nel cuore del vivente si apre un ponte.
Da una parte il mondo vegetale dall’altra l’esperienza umana: tra questi due poli si estende una trama fitta di relazioni, risonanze e apprendimenti reciproci.
Le piante non parlano la lingua dell’umano, ma comunicano attraverso luce, chimica, ritmo, simbiosi. Insegnano senza imporre: la pazienza dell’attesa, la resilienza al cambiamento, la cooperazione tra specie, la trasformazione ciclica. In questo senso sono piante maestre: soggettività viventi capaci di educare la percezione.
La terza edizione del Festival Piante Maestre propone un ulteriore spostamento di sguardo: interrogare la relazione tra vegetale e umano come spazio di apprendimento, trasformazione e ridefinizione dell’esperienza.
In un tempo segnato da crisi ecologiche, spirituali e percettive, l’educazione vegetale è un esercizio di decentramento: imparare dal naturale ciò che l’umano ha dimenticato. Significa riconoscere che la coscienza non è esclusivamente umana, che siamo un'ecosistema attraversato da forze più antiche di noi, che la trasformazione passa attraverso pratiche, rituali, stati di coscienza e relazioni incarnate.
Il festival esplora questi territori mettendo in dialogo saperi ancestrali e ricerca contemporanea, etnobotanica e filosofia, pratiche corporee, controculture psichedeliche, riflessioni critiche e esperienze dirette.
L'educazione vegetale, in questa prospettiva, è un atto radicale: una rivoluzione dell’esperienza umana che non passa dall’accumulazione di informazioni, ma dalla trasformazione del modo in cui sentiamo, percepiamo e ci relazioniamo al vivente.
ESPERIENZE
TESTO INTRODUTTIVO ESPERIENZE
Se senti il richiamo, unisciti a noi
TALK
Conversazioni che aprono visioni.
Quattro tavole rotonde, dodici voci, uno spazio vivo di pensiero e confronto. L’area Talk è il cuore dialogico del festival, dove prospettive diverse si incontrano per esplorare i grandi temi che attraversano l’esperienza psichedelica e la trasformazione interiore.
Dalla cura con gli psichedelici tra tradizioni antiche e orizzonti terapeutici emergenti, alle radici culturali e spirituali dell’uso delle piante di potere, oltre le narrazioni egemoniche. Dall’indagine sulla coscienza che intreccia filosofia, psicoterapia e simbolismo, fino al rapporto tra controcultura, estasi e ribellione.
Un invito ad ascoltare, a pensare, a sentire insieme.

La cura espansa: psichedelici tra rituale e scienza

Oltre il mito: genealogie invisibili delle piante maestre

Cartografia della coscienza: pensiero, psiche e simbolo

Controcultura dell’estasi: visioni, disobbedienza e nuovi immaginari
PERCHÈ PIANTE MAESTRE?

Per il senso di comunità e interconnessione

Per la memoria e la controcultura

Per la riconnessione con la natura e l’ascolto profondo

Per l’esplorazione della coscienza
Collabora con noi
Piante Maestre è organismo vivente, un festival che celebra natura, cultura e comunità. Come tale attinge il suo nutrimento da una rete invisibile ma potente. Immagina una tribù attorno al fuoco ardente della conoscenza ancestrale, attorno alla fiamma viva della ricerca interiore.
Immagina un cerchio sempre aperto, pronto a farsi forza e veicolo del contributo delle idee di molti, a farsi Uno, a farsi Tutto.
Contribuisci a rendere Piante Maestre uno spazio sacro.
Questa è la sezione per farlo. Fallo con la tua arte, con la tua esperienza, con la tua energia, le tue mani e la tua voce.
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